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martedì 28 settembre 2010

Ayer te besè en los labios

Ayer te besé en los labios.
Te besé en los labios. Densos,
rojos. Fue un beso tan corto
que duró más que un relámpago,
que un milagro, más.
El tiempo
después de dártelo
no lo quise para nada
ya, para nada
lo había querido antes.
Se empezó, se acabó en él.

Hoy estoy besando un beso;
estoy solo con mis labios.
Los pongo
no en tu boca, no, ya no
—¿adónde se me ha escapado?—.
Los pongo
en el beso que te di
ayer, en las bocas juntas
del beso que se besaron.
Y dura este beso más
que el silencio, que la luz.
Porque ya no es una carne
ni una boca lo que beso,
que se escapa, que me huye.
No.
Te estoy besando más lejos.

mercoledì 18 novembre 2009

Dolcezza

Adesso che solo il silenzio avvolge tutto questo, mi pare che tutto avrebbe potuto essere diverso, avere un' altra vita, un altro respiro e persino un' altra felicità. Immagino, mentre mi addormento tra le tue braccia di lana bianca e poso il capo tra le piume che hai scelto per cullarmi, che tutto questo svanirà. Mi illudo che la lana si trasformi in carne e le piume in capelli, ossa; mi pare di sentire una voce che mi parla tanto dolcemente da farmi piangere. Ecco, tutto è tornato. Noi possiamo udire il rumore fiori che sbocciano.

mercoledì 12 dicembre 2007

NAVEGAR é PRECISO


Vi terras da minha terra

Por outras terras andei

Mas o que ficou marcado

No meu olhar fatigado

Foram terras que inventei.

(M.Banderas)

lunedì 16 aprile 2007

Quam media noctis non licet

Ci ho ripensato tutta la notte e sono costretta a darti ragione:
quando ti do questi consigli saggi, sarebbe bene li ascoltassi anch' io.

domenica 1 aprile 2007

Una ballata del mare salato



Chissà da dove proviene, questo amore sconsiderato che ho per il mare, eppure sono una terricola nata e vissuta a ben oltre un tiro di schioppo dalla gande acqua. Fin da piccina, quando arrivavo al mare per le vacanze, ero felice. Quando da lontano cominciavo a sentire l'odore salato che mi avvisava che di lì a poco avrei potuto tuffarmi, nuotare, cercare ricci e tesori perduti con la maschera, mi sentivo leggera. Nulla poteva turbarmi più.
E sognavo, naturalmente, un marinaio, anzi un pirata con gli occhi verdi, bello e buono, forte e gentile che mi avrebbe sollevato sulla sua nave corsara e mi avrebbe chiesto di seguirlo in cerca di avventure. Ricordo benissimo, un sogno ricorrente, in cui il sole si riflette sull'acqua blu e verde e sbatte sulle carte di navigazione, io sono in una stanza, con una finestra aperta, in una nave pirata e io sono un pirata e sono felice e non mi importa un bel niente della terraferma. Sarà per questo che adoro Corto Maltese, figlio di un marinaio inglese e di una zingara andalusa. Bello e buono, un marinaio e un pirata, praticamente, il mio sogno erotico.. peccato sia solo un fumetto.
"in ognuno di noi c'è l'inquietudine della fuga, l'intolleranza dello spazio chiuso, del consueto; in ognuno di noi l'esploratore cerca di sopraffare il cittadino per portarselo via."

Ecco, probablmente è questa la verità; amo il mare perchè non ha confini, perchè sembra non finire e perchè il suo respiro è più grande del mio.
Amo il mare perchè mi sento d'acqua, di corallo e canto di sirene. Perchè a volte è incazzato furioso e a volte è tranquillo e perchè sul mare, ci stanno i pirati..