Visualizzazioni totali

Powered By Blogger

lunedì 19 maggio 2008

N7 Trio ( o sia.. LONDON IS HOME?)

Finalmente si ricompone il trio N7 per questo piovoso fine settimana londinese. Mi piace respirare l'aria della burla, sentire la tensione ironica pronte a fare la ola a chi sparerà la cazzata più grossa, lanciarsi nello shopping sfrenato da Primark, mangiare sushi e torte biologiche per strada, ma soprattutto sentirmi pulzella con le amichette e essere allegra.
Questo è un inno alla spensieratezza, in barba al freddo, a tutte le ATM machine e soprattutto a quelli della CARTA Sì, (che il diavolo se li porti).
Questa è pura energia, che ti sostiene anche senza avere dormito, camminato km e km a caccia dei murales di Banksy, genio e poeta ,
che ti fa arrivare in mezzo alla gente boa di capoeira in tutte le parti del mondo, che ti fa sorridere, ridere e sganasciare anche sotto la pioggia.. London is home? pare di si, visto che anche un altra delle mie amiche si è stabilita lì.. e mi pare anche che sia rifiorita a dire il vero.. quindi, chissà che prima o poi anche io salti la manica spernacchiando dall'aereo il bel paese del cazzo?

lunedì 12 maggio 2008

quasi 40 dei Tiromancino

Questa volta devo dire che mi sono sentita chiamata in causa.

quasi 40 anni ce li ho anche io, insomma, quasi 34, ma per certe cose è un istantanea reale della mia generazione e della tipologia di persone che mi assomigliano.

ASCOLTATELA


QUASI 40

Oh mamma ho quasi 40 anni
che cazzo ho fatto fino ad adesso
ho avuto il modo ed anche il tempo di cambiare
e l’ho passato a improvvisare
ma mi vuoi bene lo stesso.

Oh mamma mamma ti ricordi
per me ti preoccupavi spesso
e invece vedi
sono diventato un uomo
mi sposo e faccio un figlio adesso
così lo porti a spasso

E ho avuto culo di non perdermi per strada
e non drogarmi troppo
e se non fosse stato per la musica
magari sarei morto
chissà chissà

Tu sai che la realtà
Oh mamma

Oh mamma ho quasi 40 anni
non me ne sento neanche 20
e ho realizzato che il tempo è maledetto e si diverte a passare per vederci cambiare.

Tu invece mamma resti uguale
anzi mi sembri anche più bella
sono sicuro che magari tra cent’anni volerai su una stella per virare sulla Terra.

Io nel frattempo continuo ad improvvisare
non preoccuparti troppo
anche se sono già passati 40 anni
non me ne sono accorto
chissà chissà

chissà come sarà
oh mamma



domenica 27 aprile 2008

Lisboa

Eccoci pronti! Anzi quasi pronti, ovviamente lo zainetto è ancora vuoto, ma la mia valigia mentale è già fatta.
Poche, pochissime cose come sempre perchè amo viaggiare senza peso... e poi perchè quando sono in giro non ho bisogno di nulla se non della mia macchina fotografica, fedele amica difesa a rischio della pelle questa estate in Brasile.
Una settimana di vacanza liberi e curiosi alla scoperta della città di Pessoa.
Pronti a cambiare rotta, in qualsiasi momento e farci entusiasmare da ogni proposta.
Io e Aldo, lanciati nella penisola iberica nella nostra meritata vacanza.
Non sto nella pelle e sono anche un poco agitata, visto cosa mi è capitato l ultima volta che siamo partiti, ma lo dichiaro forte e così esorcizzo i miei timori.
La vita è strana, ti colpisce a tradimento ma poi ti fa trovare un mazzo di fiori la mattina presto, quando ti alzi all alba e uscire dal letto è una noia incalcolabile.
Lisbona e Porto e tutto quello che ci verrà in mente di fare, ci stanno aspettando.
.... vado a ficcare i calzini nello zaino..

giovedì 10 aprile 2008

BOICOTTA!!




RIPORTO IL TESTO DI UN ARTICOLO:

"PECHINO ORCHESTRAVA LA RIVOLTA NEL TIBET

Canada Free Press [Venerdi, 21 Marzo, 2008 10:20] spie britanniche confermano la denuncia

del Dalai Lama sulle violenze inscenate

di Gordon Thomas

Londra, 20 Marzo - Britain's GCHQ, l'agenzia governativa delle comunicazioni che controlla elettronicamente mezzo mondo dallo spazio, ha confermato la rivendicazione del Dalai Lama che agenti dell'Esercito Popolare di Liberazione, l'EPL, travestiti da monaci, hanno innescato le rivolte che hanno lasciato dietro di sè centinaia di morti e feriti tibetani.

Gli analisti della GCHQ ritengono che la decisione fosse deliberatamente calcolata dalla leadership di Pechino per fornire una scusa per schiacciare il malcontento che ribolliva nella regione, che sta già attirando la sgradita attenzione del mondo proprio durante la corsa alle Olimpiadi di questa estate.

Per settimane c'è stato un crescente astio a Lhasa, la capitale del Tibet, contro azioni minori compiute dalle autorità cinesi.

I monaci hanno guidato sempre più azioni di disobbedienza civile, chiedendo il diritto di compiere il tradizionale rito d'incensi bruciati. Alle loro richieste si unisce il grido per il ritorno del Dalai Lama, il 14esimo a tenere la massima carica spirituale.

Impegnato ad insegnare i punti fermi della sua autorità morale--pace e compassione--il Dalai Lama aveva 14 anni quando l'Esercito Popolare di Liberazione invase il Tibet nel 1950 e fu costretto a fuggire in India da dove ha condotto senza sosta una campagna contro la durezza del dominio Cinese.

Ma i critici hanno obiettato sulla sua attrazione per le star dei film. Il magnate dei giornali Rupert Murdoch l'ha definito: "un monaco molto politico con scarpe Gucci"

Scoprendo che i suoi sostenitori dentro il Tibet e la Cina sarebbero divenuti ancora più attivi nei mesi precedenti le Olimpiadi di quest'estate, I funzionari della British Intelligence a Pechino hanno compreso che il regime avrebbe cercato una scusa per muoversi e schiacciare l'attuale malcontento.

Questo timore è stato pubblicamente espresso dal Dalai Lama. I satelliti del GCHQ, geo-posizionati nello spazio, erano incaricati di monitorare da vicino la situazione.

Il complesso a forma di ciambella, vicino all'ippodromo di Celtenham, è situato nel piacevole Cotswords ad ovest dell'Inghilterra.

Con 700 dipendenti, include i più grandi esperti elettronici e analisti del mondo.

Tra di loro si parla più di 150 lingue. A loro disposizione ci sono 10.000 computers, molti dei quali sono stati appositamente costruiti per il loro lavoro.

L'immagine che hanno scaricato dai satelliti ha fornito la conferma che i Cinesi hanno usato agenti provocatori per iniziare le rivolte, cosa che ha dato all'EPL la scusa per muovere su Lhasa e uccidere e ferire durante l'ultima settimana.

Ciò che il regime di Pechino non si aspettava era che le rivolte si sarebbero diffuse, non solo attraverso il Tibet, ma anche nelle province del Sichuan, Quighai e Gansu, trasformando una larga parte della Cina occidentale in una zona di battaglia.

Il Dalai Lama lo ha chiamato "genocidio culturale" e si è offerto di dare le dimissioni come capo delle proteste contro il governo cinese al fine di portare la pace. L'attuale agitazione è cominciata il 10 Marzo, segnando l'anniversario della rivolta del 1959 contro il regime cinese.

Comunque, I suoi seguaci non stanno ascoltando il suo "messaggio di compassione".

Molti di loro sono giovani, disoccupati ed espropriati di ogni diritto e rifiutano la sua filosofia della non-

violenza, credendo che la sola speranza per un cambiamento sia l'azione radicale che stanno portando avanti.

Per Pechino, l'urgente bisogno di trovare una soluzione alla rivolta sta diventando un crescente imbarazzo.

Tra 2 settimane, le celebrazioni nazionali per i Giochi Olimpici inizieranno con la tradizionale accensione della torcia. E' previsto che i teodofori passino per il Tibet. Ma la torcia potrebbe ritrovarsi ad essere portata dai corridori in mezzo a palazzi e templi in fiamme.

Un segno di questa urgenza è che il primo ministro Cinese ha ora affermato che è pronto ad aprire un dialogo col Dalai Lama.

Poco prima di questo annuncio, il primo ministro britannico Gordon Brown ha dichiarato che avrebbe incontrato il Dalai lama durante la sua visita a Londra il prossimo mese. Questa è la prima volta che entrambi I leaders hanno proposto di incontrare il Dalai Lama."

Osservate attentamente questa foto, scattata prima degli scontri di Lhasa.

(Via satellite, from: Britain's GCHQ, the Government Communications Agency.)