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martedì 21 dicembre 2010

S'è sciolta la neve


La neve si è sciolta, lasciando una poltiglia marroncina che si è portata via l'incanto di questi tre giorni. A parte le polemiche sul taffico incasinato, sulla gente bloccata in macchina per ore ( me compresa), sono riuscita a cogliere la felicità del bianco tutto intorno. Firenze sembrava un posto magico. Era un posto magico. Silenzio. Nessuna macchina. Una Venezia di ghiaccio dove il paesaggio stravolto dalla luce accecante era surreale. Ho camminato per le strade facendo scricchiolare la neve sotto i piedi e godendomi la felicità imprevista di chi, come me, ha colto l'evento straordinario mettendo da parte pensieri e arrabbiature inutili. Pallate di neve tra amici e illustri sconosciuti. Derapate sui marciapiedi gelati e chissenefrega se si può cadere. Ritornare bambina per tre giorni e sentirsi euforica della neve e nulla più. sentirsi leggera come un fiocco che cade, aprire la bocca a naso in su e con gli occhi chiusi, trasformarsi in un pupazzo. Ora è finita. Peccato..

giovedì 26 novembre 2009

Senza meta


Mi trovo a passeggiare senza meta, solo per lasciare correre il groppo alla gola. la realtà mi sembra patinata e ogni angolo ora è sconosciuto. Come ho potuto non vedere che tutto era inganno? eppure mezzo cuore sanguina perchè crede e l'altro mezzo perchè non crede. Allo stesso modo ogni passo appoggia su una crosta di ghiaccio sottile, come sta diventando il mio corpo. Si assottigliano fino a sparire, sparisco io stessa in questo disconoscere tutto quello che pensavo conosciuto. Eppure, non posso credere ancora, per metà. Non posso darmi pace e mi ribello a me stessa.. meglio camminare, respirare, cercare una destinazione, che mi faccia trovare a casa.

martedì 7 aprile 2009

MALTA

Malta, è illusione nel mezzo del mare mediterraneo.
da questa roccia sono passati tutti: arabi, fenici, romani, francesi, italiani, inglesi e alla fine ci sono passata pure io; sono rimasti i maltesi con le loro rocce e le loro rovine. è rimasto il mare azzurro e il vento che così vento può essere solo dove nulla lo frena.
Ci sono i fiori della primavera, ci sono le case giallo ocra del colore della sabbia del deserto, odore di africa.
un posto dove si possono vivere emozioni in larga scala, proporzionate alle dimensioni dell'isola, dove ogni posto da raggiungere " it's far!" benchè siano 8 km.
Un microcosmo dove l'amore è possibile dove la possibilità è reale, ma fragile e illusoria a quanto pare. Perchè nulla è più fragile di ciò che si protegge.
a volte basta stringere due dita per far tornare bruco una farfalla.

venerdì 6 febbraio 2009

felicità raggiunta, per te su fil di lama..


A volte la leggerezza è quiete irragiungible. Dal fondo del buco nero, la luce lassù è lontanissima, mantenuta a distanza dagli affani. La saggezza popolare, mai disprezzabile, della nonna recitava come un mantra " si chiude una porta per aprire un portone!" Io questi famosi portoni, ancora non l'ho mai visti, ma di porte in faccia ne ho prese diverse. Quiete, anelata quiete.. ma esisti davvero o sei un mitologico essere come la chimera e il minotauro? E io, dove volgo gli occhi stanchi, dentro o fuori? un po' e un po', vorrebbe la par condicio del mio carattere, ma ad oggi non mi spiego come, con tutto lo squallore e la miseria umana che c'è in giro, si possano calpestare i fiori del prato. Rifletto e devo stare attenta a non farlo troppo, per non diventare cinica.

mercoledì 30 luglio 2008

La despedida de Gabriel García Márquez


Questo è quello che vorrei dirti, mamma, se tu ci fossi ancora.. dalla lettera di saluto di G.G. Marquez ai suoi amici

....Siempre dí lo que sientes y haz lo que piensas. Si supiera que hoy es última vez que te voy a ver dormir, te abrazaría fuertemente y rezaría al Señor para poder ser el guardián de tu alma. Si supiera que ésta fuera la última vez que te vea salir por la puerta, te daría un abrazo, un beso y te llamaría de nuevo para darte más. Si supiera que ésta fuera la última vez que voy a oír tu voz, grabaría cada una de tus palabras para poder oírlas una y otra vez indefinidamente. Si supiera que estos son los últimos momentos que te veo, diría TE QUIERO y no asumiría tontamente que ya lo sabes.Siempre hay un mañana y la vida nos da otra oportunidad para hacer las cosas bien, pero por si me equivoco y hoy es todo lo que nos queda, me gustaría decirte cuanto te quiero, que nunca te olvidaré. El mañana no le está asegurado a nadie, joven o viejo. Hoy puede ser la última vez que veas a los que amas. ...

...."
Dì sempre ciò che senti e fa’ ciò che pensi. Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti guardo mentre ti addormenti,ti abbraccerei fortemente e pregherei il Signore per poter essere il guardiano della tua anima.Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti vedo uscire dalla porta, ti abbraccerei, ti darei un bacio e ti chiamerei di nuovo per dartene altri. Se sapessi che oggi è l’ultima volta che sento la tua voce, registrerei ogni tua parola per poterle ascoltare una e più volte ancora. Se sapessi che questi sono gli ultimi minuti che ti vedo, direi "ti amo" e non darei scioccamente per scontato che già lo sai.Sempre c’è un domani e la vita ci dà un’altra possibilità per fare le cose bene, ma se mi sbagliassi e oggi fosse tutto ciò che ci rimane, mi piacerebbe dirti quanto ti amo, che mai ti dimenticherò. Il domani non è assicurato per nessuno, giovane o vecchio. Oggi può essere l’ultima volta che vedi chi ami.....

Gabriel García Márquez

giovedì 22 maggio 2008

wet rose


ho fatto a londra questa foto; mi piace tantissimo e vorrei condividerla .

lunedì 19 maggio 2008

N7 Trio ( o sia.. LONDON IS HOME?)

Finalmente si ricompone il trio N7 per questo piovoso fine settimana londinese. Mi piace respirare l'aria della burla, sentire la tensione ironica pronte a fare la ola a chi sparerà la cazzata più grossa, lanciarsi nello shopping sfrenato da Primark, mangiare sushi e torte biologiche per strada, ma soprattutto sentirmi pulzella con le amichette e essere allegra.
Questo è un inno alla spensieratezza, in barba al freddo, a tutte le ATM machine e soprattutto a quelli della CARTA Sì, (che il diavolo se li porti).
Questa è pura energia, che ti sostiene anche senza avere dormito, camminato km e km a caccia dei murales di Banksy, genio e poeta ,
che ti fa arrivare in mezzo alla gente boa di capoeira in tutte le parti del mondo, che ti fa sorridere, ridere e sganasciare anche sotto la pioggia.. London is home? pare di si, visto che anche un altra delle mie amiche si è stabilita lì.. e mi pare anche che sia rifiorita a dire il vero.. quindi, chissà che prima o poi anche io salti la manica spernacchiando dall'aereo il bel paese del cazzo?

domenica 27 aprile 2008

Lisboa

Eccoci pronti! Anzi quasi pronti, ovviamente lo zainetto è ancora vuoto, ma la mia valigia mentale è già fatta.
Poche, pochissime cose come sempre perchè amo viaggiare senza peso... e poi perchè quando sono in giro non ho bisogno di nulla se non della mia macchina fotografica, fedele amica difesa a rischio della pelle questa estate in Brasile.
Una settimana di vacanza liberi e curiosi alla scoperta della città di Pessoa.
Pronti a cambiare rotta, in qualsiasi momento e farci entusiasmare da ogni proposta.
Io e Aldo, lanciati nella penisola iberica nella nostra meritata vacanza.
Non sto nella pelle e sono anche un poco agitata, visto cosa mi è capitato l ultima volta che siamo partiti, ma lo dichiaro forte e così esorcizzo i miei timori.
La vita è strana, ti colpisce a tradimento ma poi ti fa trovare un mazzo di fiori la mattina presto, quando ti alzi all alba e uscire dal letto è una noia incalcolabile.
Lisbona e Porto e tutto quello che ci verrà in mente di fare, ci stanno aspettando.
.... vado a ficcare i calzini nello zaino..

martedì 16 ottobre 2007

Autunnale


LA TRISTEZZA, NON é CHE UN MURO TRA DUE GIARDINI

venerdì 10 agosto 2007

Acro em Jericoacoara



In questo posto sperduto tra le dune di sabbia, dove si arriva solo con la camionetta, dove non esiste l´asfalto e la gente fa festa tutta la notte, dove l´unica luce che c´e´dopo il tramonto, e´quella delle stelle, ebbene ecco come sto impiegando il mio tempo



giovedì 21 giugno 2007

ART GUERRILLA



Ci tenevo proprio a palare di lui.
si chiama Banksy e i suoi graffiti sono apparsi in diversi posti nel mondo.
ce ne sono un sacco a Londra e qualcuno anche sul muro in Palestina.
penso che i suoi murales parlino da soli
..

www.banksy.com.uk